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Libricette celebra l'Anno Internazionale
della Frutta e della Verdura promosso dalla FAO.

 

 

Il pomodoro è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle solanacee della quale fanno parte anche melanzane, patate e peperoni.

Ciò che porti in tavola è la bacca della pianta che, secondo la varietà, assume dimensioni e forme molto differenti (basta pensare a quanta differenza c’è tra un pomodoro cuore di bue e un pomodorino ciliegino).

Un po’ di storia

Questo ortaggio diffuso in tutto il Pianeta e tanto importante per la cucina italiana proviene dal continente americano, dal quale fu importato in Europa attorno alla metà del XVI secolo.

Dapprima da alcuni considerato velenoso e utilizzato a scopo ornamentale, da altri indicato come frutto afrodisiaco, il pomodoro si diffuse in tutto il bacino del mediterraneo dalla Spagna, molto probabilmente attraverso il Regno di Napoli, ma si dovette attendere la fine del ‘700 per assistere alla coltivazione “massiva” del pomodoro a scopo alimentare.

Il suo nome - che si deve al botanico Pietro Andrea Mattioli - deriva da “Pomo d’Oro”, verosimilmente per il colore giallo di talune varietà.

Alcune scuole di pensiero affermano che, giunto nel Vecchio Continente, il pomodoro fu battezzato “Pomme d’Amour” dai francesi per le proprietà afrodisiache che gli si attribuivano. “Apple of Love” sarebbe invece la definizione data al pomodoro dall’avventuriero e scrittore inglese Walter Raleigh che ne avrebbe donato una pianta alla regina Elisabetta I.

In Italia fu Cosimo de’ Medici a ricevere un cesto di pomodori coltivati in una delle sue tenute e nati da semi regalati alla moglie dal padre, il Viceré del Regno di Napoli. Tuttavia, l’introduzione agronomica del pomodoro nel nostro Paese si collocò con ogni probabilità in Sicilia, terra particolarmente vocata.

Che cosa contiene

Il pomodoro - che è tra i protagonisti assoluti della Dieta Mediterranea, eletta Patrimonio Immateriale dall’Unesco nel 2010 - contiene licopene, un antiossidante benefico per l’organismo umano.

Il nostro amato ortaggio è costituito dal 94% di acqua, rivelando anche qualità idratanti.

Nel pomodoro sono anche presenti Vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina D e vitamina E.

Calcio, ferro, fosforo, selenio e zinco sono invece i sali minerali contenuti nei pomodori.

Apporto calorico
100 grammi di pomodori contengono circa 17 calorie.

Qual è la stagione dei pomodori?

L’estate, da giugno a settembre.

Perché è importante acquistare frutta e verdura di stagione?

Il pomodoro è uno degli ortaggi divenuti disponibili tutto l’anno.

I pomodori che maturano fuori stagione lo fanno in serre riscaldate che richiedono grandi quantità di energia termica ed elettrica la cui produzione costa in termini economici e ambientali.

In altri casi i pomodori arrivano da Paesi esteri, anche molto lontani, implicando il trasporto che, al pari della produzione fuori stagione, pesa sulla salute del Pianeta.

Queste pratiche, oltre a gravare sull’ambiente e sui prezzi delle merci, in alcuni casi implicano anche lo sfruttamento dei lavoratori, aggravando la situazione e rammentandoci che la sostenibilità della frutta e della verdura passa anche attraverso le condizioni di chi lavora per coltivarle e raccoglierle.

Acquistare e consumare cibo di stagione (che comprende anche le specie ittiche in relazione ai cicli riproduttivi che le riguardano), inoltre, ci aiuta a riappropriarci di un rapporto equilibrato e autentico con la natura e ci ricorda che siamo parte di un sistema vitale caratterizzato da cicli ed equilibri.

In quali zone d’Italia sono coltivati i pomodori?

Il pomodoro è coltivato in tutto il Paese con particolare concentrazione in Emilia-Romagna e nelle regioni del Sud, tra le quali spiccano Puglia e Sicilia.

Come usare i pomodori in cucina?

Caposaldo della cucina tricolore, il pomodoro è un ortaggio versatile e preziosissimo.

Dalla pasta al pomodoro alla pizza e dall’insalata Caprese alla Pappa al Pomodoro, la gastronomia italiana dimostra di saper utilizzare questa meraviglia degli orti in centinaia di modi, tradizionali e non, sia cotta, sia a crudo.

Un utilizzo creativo del pomodoro prevede di usarlo al pari di qualsiasi altro frutto per realizzare squisite e insolite confetture, come la Confettura di pomodori e pesche al miele di lavanda che trovi di seguito.

Consigli anti-spreco

A differenza dei pomodorini che di solito si consumano integralmente, i pomodori di grandi dimensioni quali, ad esempio, i pomodori ramati, spesso sono utilizzati in parte, fatto dal quale originano gli scarti (che per noi di Libricette sono risorse), ossia calotte e semi, inclusa la parte gelatinosa che contiene questi ultimi.

Eliminato il picciolo che non è commestibile (così come le foglie e i fusti della pianta), puoi congelare le parti inutilizzate dei pomodori fino ad accumularne una quantità sufficiente a fare in casa un buon brodo di pomodoro che si cucina come qualsiasi altro brodo vegetale, partendo da acqua fredda.

Con questa risorsa puoi cucinare un risotto da completare con alcuni pomodorini freschi oppure una zuppa di pomodoro da consumare fredda in estate.

Un piccolo consiglio: se stai cucinando un sugo di pomodoro fresco, elimina i semi dalla parte interna degli ortaggi (quella viscosa) e usala nella preparazione: renderà il tuo sugo ancora più cremoso.

Una ricetta speciale con il pomodoro

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Come promesso, ecco la nostra ricetta per la Confettura di pomodori e pesche al miele di lavanda, ideale a colazione o per preparare crostate davvero speciali.

Libricette ha creato questa delizia per la Fiera Regionale del Miele di Marentino, un evento annuale interamente dedicato al prezioso prodotto delle api.

Quanti amano preparare confetture, marmellate, composte e conserve, non smettono mai di produrre le proprie delizie, indipendentemente dalla stagione. A onor del vero, però, l'estate è regina di tale pratica che, non senza poesia e senso di calore domestico, racconta ricordi di famiglia, intenti pionieristici nell'accostare i sapori e storie personali, chiudendoli in un barattolo. Barattolo che si fa voce narrante e rivelazione a distanza di settimane, a volte mesi, quando si consuma il suo contenuto.

Sapete qual è il bello? Come spesso accade parlando di cucina, nel preparare marmellate, confetture e conserve, la creatività non ha limiti e confini.

Se siete alla ricerca di ricette di confetture e marmellate "strane" siete capitati nel posto giusto.

Ecco una squisita confettura il cui sapore delicatamente asprigno generato dai pomodorini piccadilly, che culmina nel gusto floreale delle pesche, chiama a gran voce il completamento del miele di lavanda, il cui sottofondo ricorda il profumo dei meravigliosi fiori della pianta che gli dà origine.

Trovate la ricetta completa nel ricettario gratuito della Fiera Regionale del Miele di Marentino creato da Libricette.

Varietà italiane di pomodoro

Il panorama agronomico italiano vanta illustri varietà di pomodoro che, con lo scopo di promuoverne la conoscenza e di tutelarle, sono state insignite di importanti marchi. Pomodorino del Piennolo DOP (Campania), Pomodoro di Pachino IGP (Sicilia), Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP (Campania), Pomodoro a Pera PAT (Abruzzo), Pomodoro di Rotonda PAT (Basilicata), Pomodoro di Belmonte PAT (Calabria), Pomodoro di Sorrento PAT (Campania), Pomodoro Cuore di Bue PAT (Liguria), Pomodoro Costoluto di Cambiano PAT (Piemonte) sono solo alcuni esempi delle tante varietà di pomodoro italiano che abbiamo a disposizione. Per conoscerle tutte, scaricate l’elenco dei prodotti DOP, IGP e STG e la lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dal sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Per saperne di più

Se vuoi approfondire la conoscenza del pomodoro e della sua storia ti invitiamo a visitare il sito del Museo del Pomodoro che fa parte dei Musei del Cibo della Provincia di Parma.

 

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